Dopo una lunga malattia, si è spento all'età di 71 anni uno degli stilisti più rappresentativi del palcoscenico internazionale della moda, Yves Saint Laurent.
Nacque a Orano, in Algeria il 1° agosto 1936.
Comincio a soli 17 anni a lavorare per Christian Dior e dopo la sua morte, nel 1957, fu chiamato a succedergli.
Cinque anni dopo, nel 1962, lasciò Dior per fondare l'etichetta Yves Saint-Laurent insieme al socio Pierre Bergé.
Fu il primo creatore di moda ad essere esposto al Metropolitan Museum di New York.
Nel 1993 la Yves Saint-Laurent fu venduta alla casa farmaceutica Sanofi, e nel 1999 Gucci acquisto l'etichetta, facendo disegnare a Tom Ford le collezioni prêt-à-porter e allo stilista francese la linea di alta moda.
Oggi il marchio sopravvive ancora sotto l'egidia di Gucci e a firmare la linea prêt-à-porter è lo stilista romano Stefano Pilati.
Saint-Laurent ha lasciato al mondo della moda un bagaglio di creatività unico nel suo genere, e firmato decenni di raffinata eleganza, moderna e innovativa.
Fu uno dei primi a disegnare una collezione di alta moda ispirandosi alla strada, come quando nel 1958 presentò la sua prima collezione per Dior negli eleganti saloni di Avenue Montaigne, facendo sfilare una silhouette grintosa ed irreverente, poco conforme alla tradizione sartoriale dell'epoca.
Era un innovatore costante dell'immagine femminile.
Lui, prima di Giorgio Armani, ha avuto l'intuizione geniale di trasferire capi del guardaroba maschile in quello femminile, così come le commistioni etnico focloristiche ispirate alle realtà africane, spagnole, marocchine e russe.
Il mondo della moda è in lutto.
Ad alcuni anni dalla nascita del premio "Furla per l'arte", l'impegno dell'azienda bolognese per valorizzare gli artisti emergenti si rafforza con la creazione di una fondazione ad hoc.
Per celebrarne la nascita, Furla lancia anche una serie di T-shirt in edizione limitata.
Come spiegano dalla società specializzata negli accessori in pelle, non si tratta delle solite magliette “da museo”, bensì di veri e propri oggetti artistici, che riportano su cotone le grafiche di Joseph Kossuth, Lothar Baumgarten, Michelangelo Pistoletto e Mona Hatoum, alias i padrini del premio che si sono succeduti dalla data del lancio, nel 2000, in poi.
Le contemporary art-shirt saranno in vendita, con un esclusivo packaging “sottovuoto”, nei negozi Furla del mondo, oltre che in esclusivi concept store.
Tornando alla fondazione, nasce su volontà del presidente della società, Giovanna Furlanetto, per “garantire e dare continuità ai progetti in essere, come il Premio, e permetterne un ulteriore sviluppo e rafforzamento a livello internazionale”.
L'istituzione, che sarà curata dal critico d'arte Chiara Bertola, avrà sede a Bologna, presso un'antica barchessa del 1700, restaurata con soluzioni contemporanee.
Lo spazio - circa 500 metri quadrati, che conservano lavori di artisti come Kiki Smith e Joseph Kossuth, oltre agli emergenti Lara Favaretto, Eva Marisaldi e Sabrina Mezzaqui - punta a ospitare giovani artisti e diventare quindi un luogo di confronto sulla contemporaneità.
Il prossimo premio Furla per l'arte, divenuto biennale dal 2005, è in calendario per il 2009.

L'ultima tendenza? Il colmo della chic attitudine? Il must da avere assolutamente e di cui non si potrà piu fare a meno?
No, non è una borsa, non è un vestito, non è un paio di scarpe ... nemmeno un gioiello ... ma quasi ...
Si tratta dell'ultima meraviglia firmata Dior.
La maison conta sette gesti che fanno "l'essere Dior".
Sette come i sette giorni della settimana, i sette peccati capitali, le sette meraviglie ... gesti che sono vestirsi, svestirsi, guardare, sedersi, o anche scendere una scala e che rappresentano l'universo Dior.
A questi gesti si unisce anche un ottavo gesto ... telefonare!
Ebbene si tratta di un cellulare di ultimissima generazione che rivoluzionerà il mondo della tecnologia con il Communication Link Personal System, cioè, il Dior Mini.
Il Dior Mini è l'inseparabile dispositvo del telefonino. Un telefonino sviluppato grazie alla tecnologia Sony e l'abilità artigianale svizzera, vero gioiello tecnologico disponibile in due modelli: Diamond and Sapphire Crystal in acciaio inossidabile e cristallo nero impreziosito con 640 diamanti, o il modello Sapphire Crystal in acciaio inossidabile e cristallo zaffiro di diversi colori quali "Pure White", "Glorious Black", "Mirror Gray", "Happiness Pink" o "Dazzling Red".
Il Dior Mini, si rivela essere l'accessorio cult che ci risolverà tanti problemi. Non vi capita mai di non sentire il cellulare quando squilla o invece di sentirlo ma non trovarlo tra le mille cose che riempiono in borsa? O peggio ... non vi è mai capitato di essere in riunione o al cinema, e di non riuscire a spegnerlo subito mentre squilla?
Ecco ... il Dior Mini ha la risposta a tutti questi piccoli problemi. Appeso alla borsa o al collo come un ciondolo gioiello, il Dior Mini, grazie alla tecnologia Blootooth, si collega direttamente al telefono permettendoci di rispondere alle chiamate, di effettuare chiamate, di consultare il menu del telefono, leggere l'ora oppure spegnere il cellulare.
Un accessorio legato al cellulare che si rivela essere un perfetto accessorio moda da esibire in ogni situazione e che si abbina al cellulare (per il più lussuoso Diamond and Sapphire Crystal, il Dior Mini si veste anche con un diamante incastonato in un anello bianco).
Suono cristallino, video, immagini e suonerie create in esclusiva per Dior, materiali preziosi e motivo cannage dal design firmato Dior, altissima qualita delle immagini, risoluzione camera 2 mega pixels, peso di 125g, tecnologia qualband e simbolo stella, i cellulari saranno disponibili nelle migliori boutiques Dior del mondo ad un prezzo di 3.200 € per il Sapphire Crystal, e a 18.000 € per il Diamond and Sapphire Crystal, venduti con il loro inseparabile Dior Mini.
Sei pronto a misurare la tua passione professionale? Fallo con Monster!
Nei giorni 26, 27 e 28 Maggio Bologna sarà la protagonista della prima campagna di marketing guerrilla di Monster.
Le strade principali della città, da piazza Maggiore a via Farini, da via Zamboni a via Indipendenza saranno invase da enormi integratori di Vitamina M, pronti a darti la carica per fare fronte alla giornata lavorativa che ti aspetta o a risollevarti da una noiosa riunione.
Se sei affetto da carenza di motivazione o il tuo lavoro non ti rende abbastanza soddisfatto, con il misuratore di appagamento professionale di Monster potrai determinare la tua necessità di vitamina M, da assumere via Internet per farsi assumere!
Non mancare, l'appuntamento è il 26, 27 e 28 Maggio!
Dalle sonate op. 27 di Ludwig van Beethoven alla suite che Sergej Prokof'ev trae dal celeberrimo balletto Romeo e Giulietta, il tema del fato sembra attraversare questi capolavori della letteratura pianistica, in programma lunedi' 19 maggio presso la Chiesa di Santa Cristina della Fondazza per la rassegna "Primo Piano. Incontri con l'Accademia Pianistica Internazionale di Imola" della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.
Ad interpretarli sarà Alberto Nosè, fiore all'occhiello dell'Accademia Pianistica. L'ingresso e' libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Nosè sceglie per il suo recital bolognese opere accomunate dal tema del fato e della tragedia.
In Beethoven, l'emancipazione dagli schemi tradizionali dà vita nel 1803 alle due sonate ''quasi una fantasia'' dell'op. 27: la seconda delle due è quel capolavoro passato alla storia come "Al chiaro di luna''.
Oltre un secolo dopo Beethoven, Segej Prokof'ev trae da celebre balletto Romeo e Giulietta l'omonima suite pianistica, di cui un maestro dell'immagine come Sergej Ejzenstein ebbe a dire "una musica 'plastica' che non si accontenta di essere illustrazione, ma rivela il movimento interno dei fatti e la struttura dinamica, cioè l'essenza e il significato di ogni evento''.
Pilota automobilistico e attivo uomo politico, alpinista, esploratore e instancabile viaggiatore, il principe Luigi Marcantonio Francesco Rodolfo Scipione Borghese è noto principalmente per aver partecipato, arrivando primo, al raid automobilistico Pechino-Parigi nel 1907.
A questa sua grande avventura, e in vista delle prossime Olimpiadi che si svolgeranno in Cina, la sala Assemblee della fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ospita la mostra "Scipione Borghese. La vita, i viaggi, la vittoria nella Pechino-Parigi", a cura di Ascanio Guerriero.
Aperta al pubblico dal 15 maggio al 15 giugno, la mostra si concentra sull'impresa di Scipione Borghese nella Pechino-Parigi attraverso materiale iconografico in gran parte inedito.
L'impresa viene ricostruita in una mostra per la prima volta, raccontando gli interessi e le avventure di un personaggio poliedrico: Scipione Borghese, infatti, fu più volte eletto in Parlamento e incaricato di missioni diplomatiche da parte del governo italiano, deputato del Partito Radicale dal 1904 al 1913.
Partecipò anche a numerose esplorazioni, tra cui la spedizione alle inesplorate "Montagne celesti", mentre nel 1900 viaggiò in Asia, dal Golfo Persico al Pacifico, raccontando questa sua esperienza nel libro "In Asia: Siria Eufrate, Babilonia" così come raccontò in un secondo libro il successivo viaggio in Cina.
Partecipò anche ad attività di promozione sociale fondando diverse cooperative agricole e avviò importanti opere di bonifica nell'Agro romano.